Embolizzazione

Che cos’è l’embolizzazione?

L’embolizzazione è una procedura mininvasiva di Radiologia Interventistica che consiste nell’occludere determinati vasi sanguigni, arteriosi o venosi, introducendo degli emboli attraverso un catetere. Viene impiegata per prevenire o monitorare gli anormali sanguinamenti in atto.

Perché si esegue?

Viene utilizzata per il trattamento di:

L’utilizzo di questa metodica serve per sopprimere, quindi, l’apporto vascolare della lesione.

In cosa consiste?

Del materiale embolizzante (ad esempio, sfere di polimero biomedico) viene iniettato nei vasi selezionati per bloccare il flusso sanguigno che alimenta la neoplasia o la malformazione, causandone la diminuzione delle dimensioni. L’iniezione del materiale embolizzante può avvenire eseguendo una puntura diretta oppure utilizzando cateteri vascolari nell’area da trattare.

Le principali sostanze embolizzanti utilizzate sono:

  • Farmaci sclerosanti
  • Coaguli autologhi
  • Alcool polivinilico
  • Materiale spongioso
  • Colla chirurgica
  • Spirali metalliche

Preparazione per l’embolizzazione

Il paziente che si sottopone ad embolizzazione deve digiunare da cibi solidi almeno 8 ore prima del trattamento e può assumere piccole quantità di acqua. In base all’area da trattare può essere eseguita l’anestesia generale, locale o epidurale.